La rivoluzione russa

La rivoluzione russa è stata un evento che ha influenzato la storia mondiale di tutto il XX secolo. Agli inizi del 1917 la Russia combatteva nella prima guerra mondiale nella triplice intesa ed era stremata. Nelle città mancavano cibo e combustibile e l’inquietudine dei contadini aumentava a causa dei recluti per la guerra. Il regima zarista aveva ormai perso il controllo con la realtà della Russia. Nei ultimi anni del XIX secolo aveva avuto molte contraddizioni sociali. Nel 1861 lo zar migliorò la situazione abolendo la servitù della gleba; inoltre migliorò il sistema giudiziario, migliorò l’istruzione e attenuò la censura. In quel periodo maturò presso larghi settori della borghesia e degli intellettuali un fenomeno di politicizzazione in relazione alla scoperta delle classi popolari e delle loro durissime condizioni di vita. Da questo orientamento si originò il movimento populista; essi prospettavano una rivoluzione contadina e guardavano quindi alla comunità di villaggio. All’inizio del 1917 la Russia era un paese in una forte tensione sociale causata dall’andamento della guerra.

Una prima scintilla fu l’anniversario della domenica di sangue del 1905, nei giorni successivi ci furono scioperi che peggiorarono la situazione. A Mosca scoppiò la rivolta, che portò in breve la città a cadere in mano agli insorti. Il 2 Marzo si fece un nuovo  governo che era formato da rappresentanti  dei cadetti, menscevichi e socialisti rivoluzionari. La notte successiva tutta la famiglia imperiale venne arrestata terminando il regno della dinastia dei Romanov. Con la rivoluzione nacquero battaglioni formati da sole donne. I bolscevichi non avevano avuto un ruolo importante nella guerra di febbraio. Lenin, capo del partito, appena seppe dei fatti accaduti in febbraio ritornò in Russia dalla Svizzera. Egli tornò con trenta esuli in un vagone piombato; essa era un carrozza ferroviaria con finestrini sigillati. Arrivarono alla stazione di Pietrogrado il 3 Aprile atteso da una folla enorme. Il giorno dopo Lenin fece le linee di guida del partito sociale per i mesi futuri; queste vennero chiamate “le tesi d’Aprile. La guerra doveva essere immediatamente fermata per giungere ad una pace senza profitti per alcuna delle parti. Il 18 giugno mentre a Pietrogrado si svolgeva una grande manifestazione ebbe inizio un’offensiva russo-tedesca che portò  una nuova rotta. La situazione nelle città peggiorava continuamente, il cibo era poco e di quello che rimaneva si alzava il prezzo e i profitti delle imprese crescevano in modo vertiginoso. Il governo,intanto, decise di trasferire al fronte, poco alla volta per non far avere sospetti, le unità della guarnigione che avevano partecipato alla rivoluzione di Febbraio. I soldati di stanza a Pietrogrado si resero conto di questo tentativo così si  opposero al governo, con l’appoggio degli operai, di abbattere il governo provvisorio. A causa di questi fatti i partito bolscevico venne messo fuori legge facendo arrestare o fuggire i dirigenti ed si ritirarono anche le truppe russe dalla guerra. Il momento rivoluzionario era ormai chiuso. Il governo guidato da Kerenskji decise di stabilire la data(28 novembre) nella quale si sarebbero tenute le elezione dell’Assemblea Costituente, mentre i bolscevichi    decisero che l’autunno sarebbe stato il limite massimo per tentare il colpo di mano. Il 24 ottobre  i bolscevichi cominciarono ad occupare i punti nevralgici della capitale, senza incontrare quasi resistenza. Il passaggio della città nelle mani degli insorti fu quindi abbastanza pacifico, ed avvenne senza che la cittadinanza  se ne rendessero conto. Nei giorni successivi a Pietrogrado veniva creato il Consiglio dei Commissari del Popolo. Nel frattempo ci furono scontri sanguinosi dove terminò la resistenza. Il nuovo governo controllava i due centri principali. Mentre la rivoluzione si diffondeva il nuovo governo sovietico emetteva i suoi primi atti formali. I bolscevichi, oltre a difendere militarmente la loro rivoluzione, si trovarono anche a confrontarsi con il sistematico sabotaggio operato da tutto l’apparato burocratico. A partire dal 12 novembre del 1917fu convocata l’elezione dell’assemblea  costituente. S i presentarono 4 liste: bolscevichi(25%), socialisti rivoluzionari(58%),  Partito cadetto(14%), e i menscevichi(4%). Le elezioni si svolsero a suffragio universale. Intanto la corrente politica dei socialisti rivoluzionari di sinistra decise di unirsi ai bolscevichi, scelta che portò alla unione tra il Comitato esecutivo dei Soviet contadini e il Comitato esecutivo dei Soviet degli operai e dei soldati (bolscevico), dando vita a quello che viene conosciuto come Comitato esecutivo centrale panrusso (VCIK). I bolscevichi e i socialisti rivoluzionari chiesero: il decreto sulla terra per la distribuzione delle terre ai contadini, l’apertura immediata di trattative per una pace con i paesi belligeranti, la completa separazione tra stato e chiesa, l’introduzione del matrimonio civile con uguali diritti per entrambi i coniugi, il libero divorzio, totale parità di diritti della donna rispetto all’uomo, l’introduzione della giornata lavorativa di otto ore, l’abbattimento delle differenze di trattamento fra soldati e ufficiali nell’esercito, le nazionalizzazioni dell’economia e della finanza. Il III congresso fece sciogliere l’Assemblea Costituente. Il periodo immediatamente successivo alla firma del trattato di pace con gli Imperi Centrali sembra voler concedere al giovane potere dei soviet il tempo di consolidarsi al punto che il 23 aprile 1918 Lenin può dichiarare “la guerra civile è, per l’essenziale, finita”. Due mesi dopo la guerra infuria su decine di fronti ed il nuovo potere giunge, più volte, alla soglia della distruzione. In primavera il governo è costretto a dare inizio alle requisizioni di grano allo scopo di rifornire le città le cui scorte sono ormai esaurite. Anche se le requisizioni, almeno all’inizio, colpiscono principalmente i contadini più agiati i cosiddetti kulak sono spesso alla base di vere e proprie rivolte, talvolta dirette dai rivoluzionari socialisti. Gli eventi della Rivoluzione Russa sono collocati nella particolare struttura sociale ed economica della Russia. All’inizio del XX secolo la popolazione della Russia era, dal punto di vista anagrafico, per quattro quinti contadina.

[a cura di Romina, Valentina e Rieb, 3C]

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