L’uso di mappe concettuali aiuta chi spiega e chi impara a memorizzare le connessioni logiche e cronologiche di un determinato argomento.

Regole generali

Questi sono i fondamenti della struttura di una Mappa mentale, anche se ovviamente sono soggetti all’interpretazione dell’individuo.

  1. Incomincia dal centro del foglio con un’ immagine dell’argomento, in almeno 3 colori.
  2. Usa immagini, simboli, codici e dimensioni.
  3. Scegli parole chiave e stampa usando lettere maiuscole o minuscole.
  4. Ogni parola o immagine va posizionata da sola sulla propria linea.
  5. Le linee vanno collegate, partendo dall’immagine centrale. Le linee centrali sono più spesse, mentre man mano che ci si allontana del centro le linee diventano più sottili.
  6. Le linee dovrebbero avere la stessa lunghezza della parola/immagine.
  7. Usa un codice di colori – il tuo – disegnando la mappa.
  8. Sviluppa uno stile personale.
  9. Aggiungi enfasi ed evidenzia le associazioni.
  10. Fai in modo che la mappa rimanga chiara, usando una gerarchia degli argomenti o un ordine numerico

Nell’articolo che segue, ripreso da un sito specialistico, è presentata una serie di prodotti attualmente a disposizione per la costruzione di mappe concettuali con l’ausilio del computer.

21/11/2007

SOFTWARE PER LA COSTRUZIONE DI MAPPE CONCETTUALI

Mappe concettuali

Le mappe concettuali sono delle rappresentazioni grafiche di concetti e di relazioni tra concetti (proposizioni), che possono essere impiegate per raffigurare qualunque tipo di conoscenza.

Di norma i concetti sono rappresentati per mezzo di una o più parole e/o da simboli, mentre le relazioni sono generalmente raffigurate per mezzo di connessioni e/o da proposizioni che specificano la natura delle connessioni stesse. Due concetti uniti da una relazione rappresentano l’unità semantica minima di una mappa concettuale.

Le mappe permettono di descrivere una grande quantità di concetti e di relazioni in uno spazio ridotto, ricorrendo a immagini, forme, colori, brevi frasi e consentendo una visione sinottica degli elementi raffigurati. Le mappe concettuali costituiscono un utile strumento, oltre che per lo studente anche per l’insegnate, permettendo di osservare ‘in vivo’ i risultati dei processi cognitivi messi in atto dagli allievi nell’elaborazione e nell’organizzazione del materiale didattico proposto.

L’uso delle mappe concettuali nella didattica nasce nell’ambito delle scienze cognitive di stampo costruttivista con l’obiettivo di rendere lo studente protagonista e costruttore dei processi di apprendimento, stimolando l’esplorazione e l’elaborazione originale dei contenuti didattici proposti sulla base di bisogni e motivazioni reali. Dobbiamo la principale elaborazione teorica su questo argomento al pedagogista statunitense Joseph Novak che per primo, negli anni ’60, cominciò a sperimentare l’uso delle mappe concettuali, all’interno di una rigorosa cornice teorica, nella didattica delle scienze.

Dal momento che il canale privilegiato dalle mappe è la vista, queste ultime possono costituire strumenti didattici privilegiati per quanti abbiano difficoltà in aree quali la lettura (negli aspetti morfologici, lessicali, grammaticali e sintattici), la memoria, l’attenzione.

Anche nella didattica rivolta a bambini e ragazzi sordi, le mappe concettuali, eludendo il canale uditivo, rappresentano un utile mezzo per l’elaborazione dei contenuti scolastici.

Le mappe possono essere utilizzate all’interno di percorsi didattici o riabilitativi di tipo individuale, ma soprattutto all’interno di gruppi classe come strumento di apprendimento cooperativo facilitando l’interazione e lo scambio di idee tra gli allievi.

Software per la costruzione di mappe, quali vantaggi?

Mappe concettuali e mappe mentali possono essere prodotte sia in formato cartaceo che in formato digitale.

Utilizzare strumenti software comporta alcuni vantaggi specifici che analizzeremo brevemente.

Il primo vantaggio è costituito dall’intrinseco valore motivante dell’ informatica, come elemento entrato a far parte del quotidiano della gran parte dei bambini e degli adolescenti, un fattore in grado di influenzare positivamente la motivazione a fare.

Il secondo vantaggio è costituito dalle caratteristiche multimediali offerte da molti software: il computer, unito a software dedicati, permette di lavorare non solo con immagini, simboli, forme e testi, ma anche con suoni, filmati, ipertesti, rendendo i processi di apprendimento dei contenuti scolastici più vicini agli apprendimenti che si realizzano nei contesti extra scolastici.

Luca Grandi, che da anni si occupa dell’impiego delle nuove tecnologie nella didattica sia come formatore in corsi rivolti a ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che come sviluppatore di software, cita come valore aggiunto dell’informatica.

L’estetica, un fattore particolarmente importante per tutti quei bambini che incontrino difficoltà specifiche e non nelle   produzioni grafiche.

La velocità nell’esecuzione del compito.

Le possibilità memoria, ovvero l’opportunità di conservare ed immagazzinare una grande quantità di dati.

La riproducibilità del materiale che può essere stampato e copiato all’infinito.

Le possibilità di scambio offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La rielaborabilità ovvero le possibilità infinite di auto correzione e modifica del materiale prodotto.

La reperibilità dei materiali; pensiamo ad esempio a tutti quei software che danno la possibilità di attingere a repertori di immagini o simboli contenuti in librerie interne al programma stesso o alla ricchezza di materiali che è possibile prelevare attraverso la rete

A questi importanti elementi aggiungiamo il fattore accessibilità: il computer grazie alle possibilità di personalizzazione delle configurazioni ed all’articolata gamma di ausili hardware e software utilizzabili può infatti essere uno strumento di lavoro facilitante per tutti quei bambini e ragazzi che non siano in grado di utilizzare gli strumenti tradizionali per difficoltà di tipo motorio, cognitivo o sensoriale.

I software disponibili

Passiamo ora ad una breve rassegna di alcuni programmi per la costruzione di mappe concettuali.

Nella scelta del programma occorrerà prendere in considerazione molti elementi in rapporto alle caratteristiche dell’utilizzatore (età, abilità, grado di familiarità con lo strumento ecc.), del contesto e degli obiettivi didattici.

Sarà così necessario considerare le caratteristiche dell’interfaccia grafica, la semplicità e l’intuitività d’uso, i costi, la flessibilità ed il grado di personalizzazione possibile.

Soprattutto in presenza di utenti con deficit a carico delle funzioni visive o motorie, sarà necessario valutare l’accessibilità del programma e quindi la possibilità di avvalersi di funzioni quali la sintesi vocale e/o di utilizzare sistemi di puntamento alternativi (touch screen, sensori, ecc.)

Cmap Tools   (IHMC)

E’ un programma gratuito messo a punto da IHMC (Institute for Human and Machine Cognition) dell’Università della Florida, sotto la supervisione dello stesso Joseph Novak, il ricercatore che per primo ha teorizzato l’impiego di mappe concettuali come strumento per l’apprendimento.

L’interfaccia grafica è essenziale, forse un po’ “scarna” se paragonata a quella di programmi pensati per l’età evolutiva; tuttavia l’uso del programma è piuttosto semplice, anche per chi non abbia molta dimestichezza con lo strumento informatico. Il suo utilizzo con bambini richiede comunque la supervisione di un adulto almeno durante le prime fasi.

Le mappe create con Cmap Tools possono contenere, oltre agli elementi testuali, figure e link che possono essere trasformate in immagini da utilizzare in programmi di presentazione come ad esempio Power Point di Microsoft (pacchetto Office)

Il programma è presente anche in versione italiana corredata da un dizionario che permette il controllo ortografico del materiale prodotto.

Ciò che rende unico Cmaps, che ha l’ambizioso obiettivo di promuovere un sapere condiviso a livello planetario, è la possibilità di reperire sulla rete schemi e mappe realizzate da utenti di tutto il mondo e di condividere le proprie produzioni.

Il software Cmap Tools può essere prelevato gratuitamente dal sito: http://cmap.ihmc.us/

Kidspiration

E’ un software pensato per facilitare un apprendimento visivo attraverso la costruzione di mappe e altro materiale di tipo grafico. L’estrema semplicità degli strumenti di navigazione lo rende utilizzabile da bambini dai cinque anni in su.

Barra degli strumenti del software di Kidspiration

Oltre alle immagini, ai simboli e al testo, consente di utilizzare una sintesi vocale che verbalizza le parole; quest’ultima opzione facilita la fruizione delle mappe anche da parte di bambini che ancora non padroneggiano bene le abilità di letto scrittura.

Purtroppo non è disponibile una versione italiana del programma.

Super Mappe (Anastasis)

E’ un recente programma in lingua italiana dotato di un’interfaccia semplice e gradevole che lo rende adatto a bambini di tutte le età.

Con Super Mappe è possibile lavorare con immagini (possiede una libreria interna), testi, ipertesti e elementi audio.

Il programma può inoltre essere utilizzato con una sintesi vocale compatibile (Loquendo), permettendo la lettura integrale del testi contenuti. Mappe e schemi prodotti con questo software possono inoltre essere esportati in altri programmi.

Un importante elemento del programma è la sua accessibilità: Super mappe permette infatti l’accesso con sensore doppio o singolo, funzionalità che ne consente l’utilizzo anche da parte di bambini e ragazzi con gravi deficit motori.

Smart Board software (Smart Technologies)

E’ un programma dall’interfaccia semplice e gradevole, progettato per creare materiale multimediale da utilizzare con la lavagna interattiva Smart Board; è dunque uno strumento particolarmente adatto per tutti quegli insegnanti che vogliano proporre materiale didattico multimediale alla classe.

Il software permette di lavorare con elementi testuali, immagini, suoni e filmati. Contiene inoltre dei template (modelli) per la creazione di mappe e altro materiale (alberi genealogici, mappe mentali, grafici, diagrammi ecc.).

E’ inoltre presente una funzionalità di riconoscimento grafico che trasforma testi e figure tracciati sulla lavagna.

Lavagna interattiva e Software Smart Board

In conclusione possiamo affermare che l’incontro tra l’utilizzo delle mappe concettuali e l’informatica abbia notevolmente incrementato le potenzialità di questi strumenti come supporto agli apprendimenti; un altro aspetto, non di secondaria importanza, è il ruolo attivo che lo studente può esercitare diventando protagonista del proprio apprendere.

Dott.ssa Francesca Caprino lazio@leonardoausili.com

Articoli correlati presenti sul nostro sito

Cristina Sassi

Le lavagne interattive e possibili applicazioni con alunni in difficoltà

http://www.leonardoausili.com/archivio86.htm

Luca Bianchi

Conoscere la sordità per progettare una didattica multimediale accessibile

http://www.leonardoausili.com/archivio92.htm

Riferimenti utili

Luca Grandi

Informatica per l’autonomia

http://www.toscana.istruzione.it/disturbi_apprendimento/grandi.pdf

Marco Guastavigna

Mappe concettuali nella didattica

http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/

Cmap Tools passo a passo

http://old.irrelombardia.it/lapsus/minigrafie/cmap/cmap_3a_scheda.pdf

Dal testo alla mappa concettuale http://handitecno.indire.it/naviga/content/index.php?action=pagina&id_cnt=769

Smart Board 9.1 in italiano per Windows

http://www.apogeonline.com/webzine/2005/05/30/04/200505300401

Interventi didattici a favore di bambini sordi

http://scuole.monet.modena.it/cavour/pofsordi.html

Bibliografia

Baxendell B.W.

Gli organizzatori anticipati: rappresentazioni visive delle idee chiave

in ” Difficoltà di apprendimento ” vol. 8, n. 4, aprile 2003 (pp. 475-488)

http://www.darioianes.it/slide/diff4.pdf

Cramerotti Sofia

Le mappe concettuali di Novak come strategia di facilitazione dell’apprendimento

http://www.darioianes.it/slide/Mappe_concettuali.pdf

Cardellini L.

Le mappe concettuali

http://wwwcsi.unian.it/educa/mappeconc/cmapsuno.html

Hernandez Forte V.; Sferra M.

Gestione della conoscenza e apprendimento in presenza di dislessia e altre difficoltà di apprendimento-   le risorse disponibili.

Atti del convegno Handy Ted 2005

http://www.itd.cnr.it/handyted2005/pdf/sferra.pdf

Jitendra A.K., Hoff K. Beck M.M.

L’uso di schemi visivi per la risoluzione di problemi matematici

“Difficoltà di apprendimento” vol. 8, n. 1, ottobre 2002 (pp. 9-20)

http://www.darioianes.it/slide/diff3.pdf

Novak J. D., Gowin D. B,

Imparando a imparare

SEI   Società Editrice Internazionale: Torino,1989

Novak J. D.

L’apprendimento significativo

Edizioni Erickson; Trento, 2001

Sacchelli P.

Mappe concettuali per facilitare l’apprendimento della storia

Difficoltà di apprendimento vol. 5, num. 4, Aprile 2000 (pp463-477)

http://www.darioianes.it/slide/diff5.pdf

Specchia A.

Lavorare per mappe e schemi Edizioni Scolastiche Juvenilia, Milano 1998

13 Responses to “Mappe mentali – software e considerazioni”


  1. 1 Utibe Aniedi Joseph 1 febbraio 2010 alle 11:52 am

    Io uso le mappe concettuali. Credo che siano importanti perchè mi aiutano a studiare meglio e a ripetere i concetti con delle parole più semplici.
    bello00ooo

  2. 2 Agata 2 febbraio 2010 alle 8:54 am

    IO SINCERAMENTE NON LE USO..
    studio “molto bene” leggendo e ripetendo le parti sottolineate..
    Comunque proverò anche con queste mappe concettuali

    Agata 🙂

  3. 3 Alessio Diana 7 febbraio 2010 alle 12:45 pm

    Io non uso le mappe concettuali ma, dopo aver letto qusto testo, cercherò di utilizzarle perchè mi sembrano molto utili.

  4. 4 Federica 7 febbraio 2010 alle 2:21 pm

    Si io a volte uso le mappe concettuali ma preferisco leggere e ripetere nella mente!!
    Mi è piaciuto molto!!
    Federica🙂

  5. 5 Claudia 7 febbraio 2010 alle 7:22 pm

    io di solito non uso le mappe concettuali ma penso che inizierò ad usarle.
    questo sito mi piace molto perchè aiuta i ragazzi a studiare per divertirsi e aiuta di più a comprendere lo studio

  6. 6 arioua salem 8 febbraio 2010 alle 4:34 pm

    A me di solito non uso le mappe concettuale ma mi piaccerebbe molto usarle
    salem

  7. 7 davide 10 febbraio 2010 alle 8:44 am

    davide pellegrini 2c ciao

  8. 8 davide 10 febbraio 2010 alle 8:53 am

    bravo gianluca legname

  9. 9 NOVERA KHAN 1 marzo 2010 alle 11:50 am

    MI E’ PIACIUTO MOLTO QUESTO ARGOMENTO SU MAPPE CONCETTUALI PERCHE’MI AIUTANO MOLTO A STUDIARE

  10. 10 NABILA KHAN 1 marzo 2010 alle 11:53 am

    Mi è piaciuto molto le mappe concettuali perchè mi aiutano molto a studiare con poche parole

  11. 11 Maria Letizia 3 marzo 2010 alle 6:03 pm

    Interessante questo post!
    Scusi prof…ma su questo sito ci sono i racconti di natale???
    perchè ho provato a cercarli ma non li trovo!
    se ci sono dove sono???
    Comunqueeee

    CIAUZZZ
    ❤ Meriiiiii❤

  12. 12 arianna 21 marzo 2010 alle 6:40 pm

    io non uso le mappe concettuali…sinceramente non mi piacciono…mi trovo bene leggendo e ripetendo alla mia mamma…vabbe…ognuno la pensa comene a voglia lui…ciaooo
    arianna

  13. 13 Paolina Di Berardino 19 febbraio 2012 alle 4:48 pm

    Uso le mappe concettuali e le trovo valide.


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